Intervista al GS QUINTILIA

A cura di Orlando Romanelli

Intervista a Patrizia Ciccarelli coach della GS QUINTILIA

1. In che modo è nata l’idea di formare la squadra?
La squadra maschile già esisteva. Poi si è sciolta e abbiamo tentato di riformarla. Quindi questo è il primo anno. Abbiamo fatto questo tentativo, le iscrizioni si sono incrementate ed ora eccoci qua pronti per una nuova avventura.


2. Come vi siete classificati nell’ultimo campionato?
Ci siamo classificati terzi con ottime soddisfazioni e qualche vittoria esaltante.

3. Un girone abbordabile quello del torneo Cus?
Ma veramente non conosco le altre compagini, quindi non so dire come possa rivelarsi. E’ tutto da giocare.

4. Quali sono gli obiettivi che vi siete preposti partecipando al torneo?
Beh quantomeno di andarci a giocare la finale. Ci speriamo. Superare le eliminatorie è l’obiettivo minimo. I Ragazzi hanno molta voglia di giocare. Siamo un gruppo unito e nutrito. Avremo la possibilità di fare molte rotazioni. Possiamo mettere sempre in campo buone formazioni. Speriamo di andarci a giocare la finale. Sarebbe un bellissimo traguardo.

5. Le prospettive per il futuro della squadra?
Sicuramente incrementarla cercando di rinforzarla con elementi che abbiamo già visionato. Tutto chiaramente per tentare il passaggio in secondo divisione.

6. Quante squadre ha allenato nella sua carriera?
Oohhh. Io sono quarant’anni che lavoro in questo ambito. Non saprei proprio dirle il numero preciso. Dal mini volley under 13-15-16-18; seconda, terza, addirittura l’amatoriale appena presa portata alle finali nazionali. Insomma tantissime squadre. Tutte bellissime esperienze. In realtà mi piace sempre partire da zero. Mi hanno diverse volte offerto categorie molto alte, addirittura A2 ma ho rifiutato preferendo prendere i ragazzi alle loro prime esperienze.

7. E’ più facile lavorare con i ragazzi o con le ragazze?
I ragazzi seguono di più i consigli. Le ragazze hanno, invece, problemi caratteriali. Faccio un esempio: se due ragazzi hanno qualcosa da dirsi, vanno negli spogliatoi, al limite parolacce, uno spintone e tutto è risolto. Fuori sono di nuovi amici come prima. Le ragazze no; purtroppo se lo tengono dentro per troppo tempo a discapito, poi, del buon gioco.

8. Come sono i suoi rapporti con l’attuale squadra?
Ma..veramente molto bene. La società mi ha dato carta bianca. Ripeto mi trovo veramente molto bene. Sono molto contenta di loro.

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